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Chiedi… l’ Avvocato risponde

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Studio Legale Papotto

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Chiedi… l’ Avvocato risponde: Ecco il servizio che è da un pò che volevo offrire sul nostro portale Genitori Single Italia.

Il sito nasce per favorire l’incontro, le nuove amicizie, il sostegno tra genitori single… ed una serie di interazioni che possono nascere, consigli, vacanze, tempo libero, svago, etc…

Capita di leggere nei commenti agli articoli richieste di vario genere, anche legali, ed ogni tanto riceviamo delle mail dove chiedono il nostro parere su aspetti di natura legale…

…ma noi non siamo avvocati, siamo genitori single!

Chi può rispondere meglio di tutti, quindi, se non un legale?

Prima di lasciare spazio alle vostre domande ecco 2 punti importanti di questa pagina/servizio:

1) Potete commentare l’articolo solo per inserire la vostra richiesta, dubbio, situazione, etc…

2) Per non creare confusione negli interventi/risposte dello Studio Legale Papotto… si prega di non inserire i propri commenti in coda/all’interno delle richieste altrui, grazie.

Bene!

Questo è tutto!

Chi ha domande, o vuole sottoporre la propria situazione…. lo Studio Legale Papotto sarà lieto di dare il suo contributo:

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31 risposte a Chiedi… l’ Avvocato risponde

  • PAOLO:

    Buonasera,
    sono in causa di separazione giudiiziale da un anno con mia mglie, la quale mi ha tradito, mi ha rubato i soldi dal conto corrente cointestato, e soffre di “problemi mentali”, è instabile, agressiva, non ci si puo ragionare. Io sono in cassa integrazione della quale non ho ancora percepito un euro e posseggo un immobile mio in affitto ora disdettato, mia moglia lavora in nero (lo ho dimostrato mediante investigatore privato!), io dopo provvediemnti presdienziali gli verso 300 euro a lei e 300 a nostra figlia di 4 anni! volevo sapere secondo la Sua esperienza che prpbabilità ho esssendo uomo! di ottenere l’affidamento esclusivo di mia figlia (ho chiesto CTU sulla piccola e su mia moglie) e la revoca del mantenimento a lei visto che lavora e con l’affitto che prendo tra tasse e mantenimento non ce la faccio a vivere se non fosse per i miei genitori! inoltre per la restituzione dei soldi è vero che mi conviene fare causa a parte?? così mi consiglia il mio avvocato! Grazie per l’attenzione
    buona serata PAOLO

    • Studio Legale Papotto:

      Caro Paolo,
      sicuramente il Tuo avvocato, documenti alla mano, Ti avrà potuo consigliare la migliore strategia perseguibile nella fattispecie. La possibilità di ottenere l’affidamento della figlia di 4 anni dipenderà indubbiamente dall’esito delle perizie e dalla volontà della minore che, per quanto piccola, verrà comunque ascoltata nelle modalità di rito. Per quanto concerne la revoca del mantenimento della moglie dipenderà dalle risultanze delle indagini effettuate e/o richieste in giudizio e, certamente, dalle Tue concrete disponibilità finanziarie e anche patrimoniali, che il Giudice considererà proporzionalmente alle uscite che ogni mese Ti trovi a dover documentalmente sostenere.

  • Lea:

    Salve, volevo chiedere un’informazione: c’è una sentenza di separazione (affido condiviso) che stabilisce, tra le altre cose, i diritti-doveri di visita dl pade con i figli. Dopo tale sentenza la madre, non avendo un lavoro e una casa di proprietà, si è trasferita in un’altra regione con i figli per motivi di lavoro. Tale trasferimento è dovuto anche al disinteressamento quasi totale del padre verso i figli e al fatto che lui dopo la separazione si è comprato una casa a 80 km di distanza dai figli. Nonostante la madre riporti i ragazzi per le vacanze nella città dove sono nati (Natale, Pasqua, estate) il padre per sua scelta li cerca e li vede pochissimo. Rarissime volte è andato nella città dove vivono i figli e solo per uno-due giorni. Naturalmente il padre accusa la sua ex di non potersi occupare dei figli perchè lei li ha portati in un’altra città. Ora che arriva Natale sarà il solito calvario: la madre invia un telegramma al suo ex (perchè lui si rifiuta di parlarle) per chiedrgli se vuole stare con i figli, lui stabilisce i giorni e poi…o non si presenta, o disdice all’ultimo momento, oppure cambia i giorni…..Questo succede da tanti anni ed è uno stress e un dolore non indeifferente per i figli. Come deve comportarsi la madre con i figli? Quando il padre viene meno ai pochi impegni assunti chi deve avvisare? Come tutelarsi viste anche le continue accuse che il padre rivolge alla sua ex (anche dall’assistente sociale o tramite lettere del suo avvocato)?
    Grazie di cuore,
    Lea

    • Studio Legale Papotto:

      Cara Lea,
      a fronte di così importanti dissidi e di una distanza così rilevante dell’abitazione paterna da quella famigliare potresti valutare di chiedere al Tribunale la modifica delle condizioni di separazione, domandando l’affido esclusivo ed una nuova regolamentazione delle visite paterne ai figli, motivando tale richiesta con le importanti lacune da Te riscontrate.

  • antonio:

    buongiorno chiedo informazzioni su questo separato legalmente con omologa sep ,viviamo nella stessa casa il figlio adesso maggiorenne all epoca fu affidato a me dopo la sep e dopo un anno tornammo a vivere assieme senza mai andare da un avv per chiedere riconciliazzione e poi abbiamo fatto un altra figlia che adesso a 15 anni comunque dopo vare indagini risultiamo per la legge ancora sep legalente, abbiamo conprato casa da sep mutuo cointestato e ho senprepagato io vorrei sapere se io vorrei pagare solo la mia meta di mutuo e possibile farlo perche lei e una che non gli interessa nulla dopo vari tentativi di dirgli di dividere tutto a meta dice senpre non mi interessa se io dimostro che il mutuo lo pagato senpre io dal mio conto correnteprivato ho diritto a tutta la casa ho pagato per 7 anni visto che ho altri 18 anni da pagare che devo fare,,, ho mi conviene non pagare piu e far prendere tutto alla banca grazzie

    • Studio Legale Papotto:

      Caro Antonio,
      se ho inteso bene tra Te e Tua moglie è tuttora in atto una riconciliazione di fatto che ha determinato definitivamente la cessazione del previgente stato di separazione coniugale. Ciò precisato, non mi hai però riferito se siete in comunione dei beni o in separazione? Nella prima ipotesi la casa si presume comunque acquistata con il denaro della comunione famigliare, a prescindere dal fatto che sia sempre stato Tu a versare l’intera rata di mutuo. Nella seconda ipotesi, diversamente, dimostrando quanto mi riferisci, potresti ottenere il riconoscimento dell’integrale proprietà della casa famigliare ed eventualmente concordare con la banca mutuante nuove condizioni di mutuo che Ti possano permettere di pagarne i ratei con maggiori agevolezza.

  • carla gioizzet:

    gregio avvocato, se un giudice non applica la legge dell’affido condiviso così come di fatto avviene nei tribunali italiani che mezzi ha un padre per ottenere giustizia? serve la segnalazione al csm oppure che cosa? Penso che lamentarci e non fare niente non risolve il problema. Ipotesi del reato è omissione di atti d’ufficio? Grazie per eventuale risposta.
    Giozzet Carla

    • Studio Legale Papotto:

      Gentile Carla,
      il Giudice, salvo gravi motivi e/o giustificati presupposti, deve applicare la vigente normativa, favorendo, come tale, l’affido condiviso. Diversamente, qualora fosse già in atto un contenzioso si avrà facoltà di rivolgere ogni doglianza mediante impugnazione all’attenzione dell’Autorità superiore. Il deposito di un esposto alla Procura o al CSM potrà essere vagliato solamente nei casi più gravi e con l’ausilio della necessaria documentazione di supporto.

  • Elena:

    Salve avvocato,sono Elena e le pongo una domanda. A gennaio divorzio da mio marito e di comune accordo decidiamo di donare la casa coniugale di proprietà alle due figlie minori, la cui donazione in sede di divorzio non ha spese notarili. mi telefona il marito dicendomi che la legge è cambiata e che anche in sede di divorzio è d’obbligo l’ausilio della pratica notarile e le spese sono a carico di chi riceve la donazione. E’ possibile che sia costretta a far pagare alle mie bimbe per un regalo che faccio a loro??la prego cortesemente di voler delucidare quanto riportatole,grazie

    • Studio Legale Papotto:

      Buonasera Elena,
      la donazione è assolutamente fattibile e le spese notarili non sono a carico delle due figlie (minori) ma a carico dei genitori. Quanto alle conseguenze fiscali ed ai relativi costi, per tutte le informazioni del caso Ti consiglio di rivolgerti ad un commercialista e ad un notaio. Il primo potrà rispondere alla tua domanda circa le conseguenze fiscali, il notaio vi farà un preventivo per la donazione.

  • chiara:

    buongiorno,
    Sono sposata dal 04/1999 e legalmente separata dal 05/2008.
    A seguito di separazione consensuale, mio marito corrisponde per il mantenimento al 100% di nostro figlio (che ora ha 10 anni) euro 1.400 x 14 mensilità.
    A settembre mio marito è stato costretto a dare le dimissioni, percependo così una buona uscita e il TFR.
    Ha lavorato in questa azienda per 29 anni, nei quali sono compresi i 14 anni del nostro matrimonio (dal 1999 ad oggi).
    In quanto moglie ho diritto di sapere l’importo della buona uscita e del TFR?
    Se ora chiedo il divorzio, ho comunque diritto al 40% del TFR, calcolato sugli anni del matrimonio ? anche se il TFR è già stato liquidato dall’azienda?
    Mio marito può sospendere l’erogazione del mantenimento, in attesa di trovare un altro lavoro? O deve garantire comunque un minimo?
    Mille grazie !!!

    • Elena:

      Ciao Chiara,so che se non può il marito devono aiutarti i genitori di lui

      • Studio Legale Papotto:

        Cara Elena,
        Ti confermo che hai il diritto di conoscere l’importo del TFR di Tuo marito, che Ti spetta di diritto nella misura del 40%, computato in ragione della durata della vita coniugale. Tuo marito, nelle more, non può sospendere l’erogazione del mantenimento ma, qualora le sue condizioni finanziarie fossero notevolmente mutate, potrà e dovrà chiedere l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per poter procedere all’eventuale modificazione delle condizioni di separazione. I Giudici valuteranno se concederla, o meno, ma, nel frattempo, dovrà comunque procurarsi i mezzi per garantire il convenuto mantenimento.

        • chiara:

          gentile avvocato,
          la ringrazio per la risposta e mi scuso per l’insistenza, ma ho bisogno di capire meglio dato che il mio attuale avvocato sembra cascare dalle nuvole: ho diritto già adesso al 40% del TFR (proporzionato agli anni di matrimonio) o devo prima divorziare? secondo chiarimento: l’importo del TFR lo posso conoscere già adesso come moglie o sempre dopo il divorzio? può citarmi la legge? no so come ringraziarla !!
          chiara (non elena)

  • Giulio La torre:

    Bellissima iniziativa …. Semplice ma concreta!!

  • Emanuele Bocchicchio:

    salve buongiorno…sono separato da 3 anni e mi sto divorziando,volevo sapere alcune informazioni per la vettura che la mia ex usa ed e intestata a lei.La vettura e stata acquistata durante il matrimonio con la comunione dei beni ed e stata intestata a lei e basta,adesso vorrei prendere la vettura che da circa 3 anni usa solo lei,ho le chiavi e volevo sapere se vado a prendere l auto senza che lei non sa niente a cosa vado incontro?? mi puo denunciare per furto?? la ringrazio in anticipo……..porgo distinti saluti

    • Studio Legale Papotto:

      Caro Emanuele,
      visto che, da quanto mi riferisci, siete separati, dovresti anche comunicarmi cosa avete pattuito, in sede di separazione, riguardo all’utilizzo (esclusivo o meno) del veicolo acquistato col patrimonio comune, anche con riferimento al pagamento dei relativi oneri (tassa di possesso, assicurazione, etc.).

  • Sabrina:

    Buongiorno,
    il mio ex compagno è tornato a casa sua quando mio figlio aveva pochi mesi. Ora vuole tenerlo a casa sua giornate intere, cosa giusta se non fosse che è tornato a vivere come un adolescente. La sua camera (che è anche quella del bambino) ai miei occhi è una discarica, ci sono tantissime cose per terra, oggetti di tutti i tipi, rifiuti, tutto viene lasciato lì in mezzo al passaggio, in bagno saponi e quant’altro sono tutti a portata di bambino, e la pulizia lascia molto a desiderare. Ho dovuto insistere perché spostasse un mobiletto basso con le ruote pieno di bottiglie di vetro, ma questo è stato il massimo. Mio figlio ha solo un anno, va veloce dappertutto e mette tutto in bocca, mi chiedo come posso star tranquilla e lasciarglielo in queste condizioni.
    Non me ne intendo, c’è qualcosa che posso fare? in quali casi si può richiedere l’intervento di un’assistente sociale?
    Grazie

    • Studio Legale Papotto:

      Buongiorno Sabrina,
      condivido appieno le Tue preoccupazioni che, peraltro, meritano una legittima tutela. Il tuo ex compagno deve assicurare al minore, specie allorquando così piccolo, un ambiente che, per quanto possibile, sia privo di insidie e pericoli. Il mio suggerimento è quello di invitarlo, per iscritto, ad una condotta più consona al ruolo ed alle responsabilità che comporta l’affidamento di un bambino di un solo anno, ammonendolo, al contempo, che, diversamente, per la tutela del minore sarai costretta a rivolgerTi alle competenti autorità al fine di ri/definire le condizioni di affidamento del piccolo, limitando temporaneamente l’accesso del minore presso l’unità immobiliare paterna al fine di una sua più completa tutela.

    • Elena:

      No Sabrina,per amore del cielo,lascia perdere gli assistenti sociali che sono una categoria da eliminare,purtroppo è uno di quei lavori che devi fare per vocazione e al giorno d’oggi si fa solo per soldi a discapito dei nostri bimbi…ti prego tieniti lontano da loro. Se vuole il bambino è perchè vuole occuparsene e l’unico modo per fargli passare la voglia di tenerselo tutto il giorno è lasciarglielo davvero senza problemi e appena vedrà che tu non provi ansia nel lasciarglielo lui non potrà più averti in pugno e si renderà conto di quanto è difficile tenere un bimbo così piccolo.

  • Donatella:

    Buongiorno, avrei gentilmente bisogno di un chiarimento.
    Ho un bambino di 11 anni riconosciuto dal padre con il quale , non sposata, ho interrotto il rapporto lo scorso anno.
    Premetto che lui non ha mai contribuito in nulla per il mantenimento di ns. figlio. Ad oggi visto il precipitare dei ns. rapporti mi sono rivolta ad un legale per il riconoscimento del contributo al mantenimento. Questo uomo non ha un recapito. Risulta senza ne’ residenza ne’ domicilio ed è titolare di una pensione .
    Gradirei capire, avendo questo personaggio già delle trattenute sulla pensione per debiti, se sarà obbligato, eventualmente anche in forma coercitiva, a versare un contributo per suo figlio.

    Molte grazie

    • Studio Legale Papotto:

      Buonasera Donatella,
      il fatto che il Tuo ex compagno non abbia una residenza mi stupisce alquanto, non potendo, in difetto, beneficiare di alcun beneficio dello Stato sociale, che postula la residenza quale requisito necessario per poter godere dei più basilari diritti. Sarà a tal fine opportuno procedere ad una più accurata ricerca, a partire dall’ultima località in cui ha avuto residenza certa, per poi risalire allo status attuale. Tanto debitamente precisato, se il Tuo ex vanta una pensione e/o una qualsivoglia forma di reddito, sussistendone i presupposti fattuali e giuridici, sarà possibile ottenere il riconoscimento di un assegno di mantenimento per il minore.

    • Elena:

      Ciao Donatella,purtroppo al momento non esiste una legge che lo obbliga a versare il mantenimento o meglio,esiste ma non viene mai messa in pratica…giustizia italiana…

  • luana:

    Ciao,
    io e mio marito ci siamo separati da maggio (solo privatamente) causa suoi tradimenti etc. Siamo andati da un avv. a giugno per la consensuale il quali ci ha comunicato documenti da produrre e accordi da raggiungere. Io ho prodotto i miei documenti i (lui no) e insieme abbiamo stabilito: 450 euro al mese per figlio – visita ogni mercoledi e 1 week end ogni 15 gg. poiche il ragazzo ha 15 anni chiaramente su sua scelta i gg possono aumentare senza problemi.
    Siamo ormai a novembre e mio marito non vuole tornare dall’avvocato per definire una volta per tutte la situazione in quanto sostiene che non riesce a garantire i 450 di mantenimento figlio. Gli ho detto di non preoccuparsi che l’avvocato avrebbe trovato una soluzione… ma continua a non venire a firmare…
    Nel frattempo (da ca. un mese) io ho conosciuto una persona e non so come regolarmi perchè a tutti gli effetti sono ancora sposata… quindi vorrei tutelarmi. cosa posso fare?
    Resta inteso che vorrei evitare una giudiziale…
    Grazie Luana

    • Studio Legale Papotto:

      Ciao Luana,
      Tuo marito si trova probabilmente turbato dalla nuova realtà e dagli impegni, in primis anche economici, che comunque una separazione comporta. E’ una situazione frequente che però deve essere giustamente superata, al fine di poter comportare un riequilibrio della vostra nuova vita e delle relazioni che verranno, senza certamente dimenticare il primario interesse del minore a poter continuare a godere, per quanto possibile, di quel medesimo tenore economico di cui beneficiava in costanza di matrimonio. E’ giusto che Tuo marito contribuisca, in tal senso, con un mantenimento che sia ponderato e proporzionato ai Vostri redditi ed al complessivo patrimonio famigliare, in modo da poter rispettare mensilmente quanto pattuito. Qualora la condotta del Tuo ex continuasse tuttavia ad essere ostinatamente dilatoria ed ostruzionistica, fagli scrivere dall’avvocato … molte volte la valida alternativa ad una separazione giudiziale (alquanto onerosa in tutti i sensi) è la “minaccia” scritta di una separazione giudiziale … !!!

  • Marco xx Mi:

    Buongiorno,
    io e la mia ex compagna, con affido condiviso, ma senza accordo scritto: dopo 4 mesi dalla separazione dice che devo darle alimenti per mio figlio di 6 anni.
    Noi già dividiamo al 50% le spese di istruzione, tempo libero, vestiti, etc…
    Più o meno lo teniamo metà mese a testa e in quei giorni ogniuno provvede al mantenimento del figlio.
    Ma ora mi chiede 200 euro al mese per il mantenimento. Dice che l’hanno consigliata e che si fa così!!!
    Devo darle il mantenimento?
    So che in tanti lo danno, ma la mia ex guadagna circa 2000 al mese ed io solo 1200!!!
    Non dovrebbe essere lei a dare qualcosa a me?

    Grazie.

    • Studio Legale Papotto:

      Buongiorno Marco,
      da quello che mi riferisci non mi sembrerebbe che ci possano essere le condizioni per
      un assegno di mantenimento a favore della tua ex compagna visto che già partecipi al 50% delle spese per il minore e considerato che, peraltro, la tua ex guadagna molto più di te. La madre tuttavia, qualora intendesse avanzare formalmente una tale pretesa, incontrando il Tuo dissenso, potrà/dovrà rivolgersi alle competenti autorità (tribunale dei minori) fornendone adeguata motivazione.

  • Roberta:

    Buon giorno sono una ragazza madre con un figlio di 14 anni e ora vorrei fare la causa x il riconoscimento di paternità, purtroppo sono disoccupata e ho necessità di aiuto x mantenere mio figlio. Volevo sapere quanto può costare la causa. Grazie buona giornata

    • Studio Legale Papotto:

      Buongiorno Roberta,
      il legislatore ha assicurato il patrocinio a spese dello Stato, (comunemente detto “gratuito patrocinio”), nel procedimento civile, penale, amministrativo contabile e tributario e nei procedimenti di volontaria giurisdizione ai cittadini che non raggiungono un certo reddito, purché le ragioni della domanda non siano manifestatamene infondate. “Può essere ammesso al gratuito patrocinio chi è titolare di un reddito annuo imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, non superiore ad Euro 10.766,33, risultante dall’ultima dichiarazione (importo aggiornato dal decreto 2 luglio 2012)”.
      Ai fini della determinazione del limite di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.
      Naturalmente, chi non ha mai lavorato o è disoccupato, o in cerca di prima occupazione e pertanto nell’ultimo anno non ha presentato la dichiarazione dei redditi, basterà che lo dichiari nell’apposito modulo di richiesta di ammissione reperibile presso gli ordini professionali.
      Se rientri in questo target potrai dunque beneficiare del gratuito patrocinio, al quale potrai accedere recandoti presso il tribunale competente per territorio, fornendo la necessaria documentazione e compilando la pertinente istanza.

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